Home | Programma | Le labyrinthe de la viole
giovedì
02
Luglio
ore 21:30
giovedì
02
Luglio
ore 21:30

Info e prenotazioni

Intero € 20,
Ridotto Soci Coop € 15,
Ridotto studenti € 5

Il diritto alla riduzione sarà controllato all’ingresso del concerto

Programma

Marin Marais (1656 – 1728) brani in Sol maggiore
Prelude 65 (dal II livre de Pièces de Viole 1701)
Fantaisie in echo a 2 viole (dal I livre Pièces de Viole 1686)
la Guitare 107 (dal III livre de Pièces de Viole 1711)
Menuet le cor de Chasse 104 (III livre)
Jeu du volant 87 (dal V livre de Pièces de Viole 1725)

Antoine Forqueray (1672 – 1745) da Pièces de viole avec la basse continue (1747)
dalla Suite en Re majeur
La Ferrand
La Régente
La Tronchin
La Eynaud

Jacques Hotteterre (1673 – 1763) dal I livre de Pieces pour la Flute Traversiere (1715)
Rondeau “le Plaintif” (versione per Tiorba di G.Pinardi)

Marin Marais (1656 – 1728) brani in Mi minore
Marche Persane dite la Savigny 102 (V livre)
Rondeau le bijoux 63 (dal IV livre de Pièces de Viole 1717)
Fete champetre 61 (IV livre)

Marin Marais (1656 – 1728) dal IV livre de Pièces de Viole (1717)
dalla Suite d’un gout etranger
le Labyrinthe

 

Il corpus di musica per viola da gamba e basso continuo di Marin Marais (1656 – 1728) consta di cinque libri pubblicati dal 1686 al 1725 e comprende circa seicento composizioni. I brani sono raggruppati in Suites di Pièces della stessa tonalità, in cui troviamo spesso ripetuti pezzi dello stesso tipo, ad esempio diversi Preludi, oppure diverse Gigue etc.
Questo dà l’idea che un’esecutore possa scegliere i brani che più gli aggradano, a seconda del momento e del tipo di esecuzione, senza dover per forza rispettare l’ordine in cui sono scritti.
Da ciò deriva questa scelta, del tutto personale, di cogliere brani senza un preciso ordine dai cinque libri, semplicemente associandoli al gusto personale con la sola “regola” di rispettare l’impianto tonale.
Nei brani in Sol Maggiore, ne abbiamo raccolti alcuni in cui la viola da gamba e il suo accompagnamento, dopo un prélude iniziale, traspone in musica qualcosa di molto vicino al suo mondo, ad esempio la chitarra, ma anche qualcosa di inafferrabile come il gioco del volano (sì, proprio come le racchettine da spiaggia dei nostri giorni) oppure il corno da caccia.

Di Antoine Forqueray (1671 – 1745), invece, ci è giunto solo un libro di musica per viola da gamba, edito dal figlio Jean Baptiste dopo la morte del padre e pubblicato nel 1747 a Parigi. I brani di Antoine Forqueray hanno quasi esclusivamente nomi di personaggi di rilievo, ai quali sono dedicati, sia nobili sia borghesi, che si interessavano di musica e spesso erano degli abili dilettanti sullo strumento.
Qui presentiamo quattro brani in Re Maggiore dalla III suite delle cinque di cui è composto il libro: in particolare La Ferrand (dedicata Joseph Hyacinthe Ferrand, ricco appassionato di musica e dal 1730 organizzatore di concerti in cui si esibivano tra gli altri Forqueray e il figlio di Marin Marais, Roland); La Régente (ritratto in musica di Philippe d’Orleans, reggente di Francia dal 1715 al 1722 fino alla maggiore età di Louis XV); La Tronchin (dedicata a Théodore Tronchin, un celebre dottore consultato da tutta Europa) e La Eynaud (dedicata a Charles-François Hénault, magistrato e uomo di lettere).

Il programma si conclude con il brano Le Labyrinthe, incluso nel IV libro di Marais e appartenente della Suite d’un Gout etranger, una suite composta di 24 Pièces e di gusto molto particolare, come annunciato nel titolo. Le Labyrinthe è un brano molto più lungo di tutti gli altri di Marais, circa 12 minuti in cui la viola e il suo accompagnamento ci guidano attraverso un labirinto musicale, denso di sorprese armoniche, rallentando, accelerazioni e fermate, che in conclusione si risolve in una splendida ciaccona nella tonalità di La Maggiore.

ATTENZIONE!

Causa maltempo il concerto di stasera 30/06 di Modo Antiquo sarà spostato nella bellissima Chiesa di San Sisto

Vi informiamo che siamo in prossimità del “tutto esaurito” quindi chi volesse garantirsi il posto può recarsi presso la biglietteria della Fondazione Teatro di Pisa oppure chiamare lo 050.941188