Le origini della Scuola Superiore di studi universitari e perfezionamento Sant’Anna risalgono al 1785, quando il granduca Pietro Leopoldo di Lorena istituì il Conservatorio Sant’Anna per l’educazione delle giovani di civile condizione. L’istituto moderno nasce inizialmente dall’unione tra collegi per lo studio delle scienze annessi alla Scuola Normale Superiore, il Collegio medico-giuridico. Nel 1967, la fusione con il Collegio Antonio Pacinotti dette vita alla Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento, organizzata nelle aree disciplinari di scienze sociali, applicate e sperimentali. Dal 1987 la Scuola ha sede definitiva presso l’ex monastero di Sant’Anna (dal quale prende il nome) e il convento di San Girolamo dei gesuiti.Il guanto SensHand: uno studio condotto su 90 soggetti, messo a punto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Bio-Robotica della Scuola Superiore Sant’Anna, ha dimostrato che in pazienti con ridotta capacità olfattiva, fattore di rischio per lo sviluppo del Parkinson entro 5 anni, è possibile identificare lievi deflessioni motorie (non rilevabili in altro modo) che caratterizzano l’insorgere della malattia. Il test è riuscito grazie a uno speciale guanto hi tech, chiamato SensHand, in grado di rilevare, di misurare e di analizzare i movimenti degli arti superiori di una persona in cerca di anomalie nascoste.Nei pressi di questa piazza si trovava la casa della Signora Mason (Lady Margaret King 1772-1835) che il 26 ottobre del 1827, un paio di settimane prima dell’arrivo di Leopardi a Pisa, fondò l’Accademiadei Lunatici. Nello stemma è rappresentata una visione notturna di Piazza dei Miracoli sotto alla luna, sormontata da una corona con tre ‘Fool’s Caps’. Il motto, scritto sotto allo stemma era ‘Se non sono matti non ce ne volemo’. I Lunatici, ciascuno con il nome di una costellazione, si riunivano nella casa della Mason un lunedì sì e uno no. Oltre ad attività letterarie l’Accademia si interessava anche di questioni politiche.Dopo l’arrivo di Napoleone in Italia, nel ‘triennio giacobino’ (1798-99) alcuni alberi, come gli olmi e i platani, furono considerati gli alberi della Libertà, simbolo della vita repubblicana e della caduta dai regimi assolutistici. Utilizzati per cerimonie civili e festeggiamenti, intorno ad essi avvennero le prime unioni civili della storia: se due coppie di sposi, alla presenza del sindaco e di tre testimoni, facevano, in senso orario, al battito delle mani, tre volte il giro dell’albero, si sposavano cantando …Sotto quest’albero di verdi foglie, O cari amici, Questa è mia moglie… Sotto a quest’albero bello e fiorito, Questi, il vedete, è mio marito. Se poi volevano divorziare… dovevano fare lo stesso percorso per tre volte in senso antiorario. Facile e rapido.
ATTENZIONE!
Causa maltempo il concerto di stasera 30/06 di Modo Antiquo sarà spostato nella bellissima Chiesa di San Sisto
Vi informiamo che siamo in prossimità del “tutto esaurito” quindi chi volesse garantirsi il posto può recarsi presso la biglietteria della Fondazione Teatro di Pisa oppure chiamare lo 050.941188