Home | Programma | The Sharp Band
domenica
07
Luglio
ore 21:30
domenica
07
Luglio
ore 21:30

Info e prenotazioni

Prezzo unico intero: 20 €
Posto unico ridotto under 30 e soci Coop: 15 €
Studenti Università di Pisa, Scuola Normale Superiore e Scuola Superiore Sant’Anna (solo da un’ora prima del concerto): 5 €

Il concerto inizierà alle 21.30

I quattro violini della sharp band alle prese con le passioni contrastanti e gli stati d’animo più disparati del repertorio di Telemann 

Programma

G.Ph.Telemann
Concerto a 4 Violini Senza Basso del Sigr. Melante
in re maggiore TWV 40:202
Adagio – Allegro – Grave – Allegro

G.Ph.Telemann
Zwanzigste Lection des Music-Meisters in sol maggiore
TWV 40:111 per due violini
Dolce – Scherzando – Largo e misurato – Vivace e staccato

G.Ph.Telemann
Duetto I in sol maggiore da Second livre de duo
TWV 40:124 per due violini
Vivace – Allegretto – Spirituoso

G.Ph.Telemann
Duetto III in si minore da Second livre de duo
TWV 40:126 per due violini
Vivace – Poco presto – Allegro

G.Ph.Telemann
Sonata à IV. Violini del Sig:Telemann in do maggiore
TWV 40:203 per quattro violini senza basso
Grave – Allegro – Largo e staccato – Allegro

pausa

G.Ph.Telemann
“Gulliver suite” TWV 40:108 da Der getreuer Music-meister
per due violini
Intrada – Lilliputsche Chaconne – Brobdingnagische Gique – Reverie
der Liliputaner, nebst ihren Aufweckern – Loure der gesitteten
Houyhnhnms & Furie der unartigen Yahoos

G.Ph.Telemann
Duetto II in la minore da Second livre de duo
TWV 40:125 per due violini senza basso
Vivace – Moderato – Allegro

G.Ph.Telemann
Sonata III in re maggiore da Canons mélodieux
TWV 40:120 per due violini senza basso
Spirituoso – Larghetto – Allegro assai

G.Ph.Telemann
Sonata I in re maggiore da Sonates sans basse TWV 40:103
per due violini senza basso
Dolce – Allegro – Largo – Vivace

G.Ph.Telemann
Concerto con 4 Violin del Sigr. Melante n.1 in sol maggiore
TWV 40:20
Largo – Allegro – Adagio – Vivace

Violino e direzione
Enrico Onofri

Violino
Alessandro Tampieri

Violino
Boris Begelman

Violino
Maria Cristina Vasi

Telemann, opere per violini senza basso: una “Sharp Band”

“Sharp violins proclaim / Their jealous pangs and desperation, / Fury, frantic indignation, / depths of pain, and height of passion, / For the fair disdainful dame”

Così John Dryden nel dipingere il carattere degli strumenti musicali descrisse le compagini dei violini nel suo Song for St. Cecilia’s Day del 1687, più tardi musicato da Handel. Anni or sono questi versi mi ispirarono l’idea di un programma che raccontasse il violino e la sua capacità di esprimere tali contrastanti passioni e stati d’animo: fu l’aggettivo sharp a suggerirmi che l’assenza del basso di accompagnamento ne avrebbe evidenziato le caratteristiche. Imaginarium Ensemble si è così sbarazzato temporaneamente della propria sezione di bassi, divenendo una “sharp band” di violini solitari. La vasta produzione senza basso continuo di Telemann si è rivelata ideale per la realizzazione del progetto, in particolar modo i rari concerti per quattro violini – cuore del programma – ma anche per la varietà di scrittura e forza espressiva dei duetti. La Sharp Band di Imaginarium Ensemble si avventura così in un mondo fluttuante, intenso e volubile allo stesso tempo, fatto di scherzi, imitazioni, galanti duelli amorosi ed inseguimenti sospesi in un vuoto senza basso. Georg Philipp Telemann (1681-1767) è uno tra i più prolifici compositori della storia, e la sua produzione costituisce un ricco e variegato spaccato della cultura musicale tedesca alle soglie dell’Eta dei Lumi. Questo programma include una selezione di lavori per pochi strumenti senza basso continuo, composti per un pubblico di “amatori”: non tragga in inganno il termine “amatori”, col quale si intendevano musicisti che non potevano esercitare la professione – perlopiù per ragioni di stato sociale, essendo nobili o ricchi borghesi – che si dedicavano dunque unicamente ad esecuzioni domestiche. Tuttavia, come testimonia la scrittura di alcune pagine incluse nel programma, erano spesso esecutori di livello pari a quello dei professionisti. Le scelte formali operato da Telemann per comporre questi lavori – canoni, fughe, passaggi di gusto francese, italiano o “galante” – per usare le parole del musicologo Stefano Aresi, si manifestano « non tanto per dimostrare le proprie competenze, quanto piuttosto per mettersi a servizio di un divertissment in cui i fervidi frutti della fantasia dell’autore parlavano un linguaggio comprensibile, non scontato e ben educato agli usi della musica tedesca, italiana, polacca e francese più in voga. […] Per usare un parallelo culinario, in sostanza, Telemann si presentava al pubblico come uno chef che conoscesse molto bene gli ingredienti più amati dai propri clienti, decidendo di dar vita a creazioni gastronomiche concepite per far apprezzare la freschezza e il sapore tipico ed unico di quei singoli ingredienti, più che la eventuale complessità del piatto in sé. Un cromatismo, un richiamo ad una scrittura “di caccia”, una citazione, divengono così elementi portanti di un gioco di cui tutti partecipanti conoscono le regole, possono intuire meccanismi, e gioire per alcune piacevoli arguzie distillate qua e là. Telemann offre una tavolozza di colori musicali in cui il pubblico tedesco dell’epoca mediamente preparato avrebbe potuto riconoscersi, comprendendo bene gli elementi linguistici scelti (anche dialettali) e il loro utilizzo da parte del celebre maestro, in un discorso artistico particolarmente propenso ad una retorica concinnitas.»

Un programma che racconta il violino e la sua capacità di esprimere le passioni contrastanti e gli stati d’animo più disparati: la sharp band suggerisce l’assenza del basso di accompagnamento così da evidenziare i 4 violini dialoganti

ATTENZIONE!

Causa maltempo il concerto di stasera 30/06 di Modo Antiquo sarà spostato nella bellissima Chiesa di San Sisto

Vi informiamo che siamo in prossimità del “tutto esaurito” quindi chi volesse garantirsi il posto può recarsi presso la biglietteria della Fondazione Teatro di Pisa oppure chiamare lo 050.941188