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Pamela Lucciarini

Eventi

Debutta come Elvira in Don Giovanni diretta da Filippo Maria Bressan, prosegue con La Didone di F. Cavalli diretta da Fabio Biondi al Teatro Carignano di Torino, Tisbe ne La Cenerentola di G. Rossini, Il Demofoonte di N. Jommelli a l’Opera Garnier di Parigi e a Ravenna Festival con Riccardo Muti; Amore e Valletto ne L’Incoronazione di Poppea di C. Monteverdi diretta da Claudio Cavina a Parigi e a Regensburg. Negli anni seguenti esegue in forma di concerto il ruolo di Fauno in “Ascanio in Alba” di Mozart a Stavanger (Norvegia) diretta da Fabio Biondi e interpreta Demetrio nella prima esecuzione in tempi moderni dell’Antigono di Antonio Maria Mazzoni al CCB Centro Cultural de Belem (Lisbona), con l’orchestra Divino Sospiro diretta da Enrico Onofri.
Rivolge da sempre un ampio spazio alla Musica Sacra e Oratoriale eseguendo le Lecçons de Ténèbres di Couperin al Parco della Musica di Roma; l’Oratorio La morte di San Giuseppe di Pergolesi con Europa Galante diretta da Fabio Biondi (Jesi, Cuenca e Cracovia), e lo Stabat mater di D. Scarlatti al Festival di Innsbruck sotto la direzione di M. Mencoboni. In Francia e in Belgio si esibisce in Recitals di musica sacra del Settecento con l’organo in duo con G.M. Perrucci, ha partecipato a Stockholm Early Music Festival, a Vancouver festival e a Utrecht Festival con Cappella Artemisia e con Cantar Lontano (Olanda, Francia, Lisbona, Anversa). In Italia svolge attivita’ in duo con l’Organista Luca Scandali col quale esegue Mottetti veneziani di primo Seicento.
Tra le collaborazioni in ensemble menzioniamo Pera Ensemble, La Venexiana, Freitagsakademie, Ex Novo ensemble, Cantar Lontano con i quali si cimenta in esecuzioni rivolte alla divulgazione del repertorio italiano del Cinque/Seicento (musica sacra, opera barocca, cantate europee) e della musica Contemporanea. Nel 2002 fonda l’Ensemble Recitarcantando col quale si aggiudica il Primo premio del Concorso “A. Corelli” di Fusignano e prende parte a numerosi concerti tra i quali «I concerti al Quirinale», in diretta su Rai3, viene intervistata per Radio tre Suite e alla trasmissione “Piazza Verdi”, eseguendo come cantante e concertatore Cantate con basso continuo del Seicento italiano di Barbara Strozzi, Giacomo Carissimi, Alessandro Stradella. Incide inoltre svariati brani inediti pubblicandoli per l’etichetta Clavis, Glossa, Brilliant, Tactus label e su Classic Antiqua.
Come liederista esegue Lieder con pianoforte e strumenti a fiato di Schubert, Blum, Beethoven, Berlioz, Berg, Mozart, Spor e Arie da camera di Rossini, Donizetti e Girolamo Crescentini con l’Ensemble Infinito e in duo con Marco Vergini e Roberto Galletto in Germania, Italia e Svizzera.
Da qualche anno ha allargato il suo repertorio occupandosi di musica contemporanea ed eseguendo svariate prime assolute in formazione da camera: per il Festival delle Nazioni e Ravenna Festival esegue di F.M.Paradiso “E immediatamente diventai sapiente” in duo con la flautista F. Lotti, per il Teatro Sperimentale di Ancona e per il Lauro Rossi di Macerata si esibisce in una prima di Silvia Colasanti in quartetto vocale e recentemente per Bologna Festival ha eseguito “In alloro muto’ il suo pianto” una opera da camera di Luigi Sammarchi.
Dal 2018 sta realizzando con Guido Barbieri il progetto “La lingua delle Passioni”, per il quale ha ideato ed effettuato delle performance di teatro danza, poesia e musica del Seicento in allestimenti teatrali di artisti grafici. Il progetto si è sviluppato in recitals dove P. Lucciarini canta e si accompagna al clavicembalo, sola o assieme ad altri solisti (basso continuo o ensemble da camera) interpretando talvolta anche con movimenti in improvvisazione corporea o Teatro danza (coreografie di Monica Miniucchi).
Ha collaborato col “Centro studi Italiani D. Alighieri” di Urbania come pianista per l’insegnamento del repertorio operistico italiano con studenti cinesi e americani (per un mese negli anni 2022/2023)
Ha svolto attività didattica sulla musica vocale barocca e classica, dirigendo i concerti finali de l’ensemble vocale dell’Accademia Marchigiana di Musica Antica alla fine dei suoi percorsi formativi. Attraverso l’attività di docente ha cercato di trasmettere le sue competenze professionali valorizzando nuovi talenti, promuovendo la creatività, la coerenza di pensiero, la coscienza di sé, cercando di contribuire a formare personalità originali, fornendo spunti per realizzare soddisfacenti prospettive di lavoro e orientando al benessere e all’evoluzione personale.

ATTENZIONE!

Causa maltempo il concerto di stasera 30/06 di Modo Antiquo sarà spostato nella bellissima Chiesa di San Sisto

Vi informiamo che siamo in prossimità del “tutto esaurito” quindi chi volesse garantirsi il posto può recarsi presso la biglietteria della Fondazione Teatro di Pisa oppure chiamare lo 050.941188